Giovanni's profileCOME SABBIA NEL DESERTOPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
COME SABBIA NEL DESERTOIl titolo deriva dalla non stazionarietà dei pensieri contenuti in questo spazio, così come la sabbia si fa trasportare dal vento nel deserto, i pensieri sono trascinati dall'umore e dalla fantasia di chi scrive Se passate a casa di qualcuno solitamente salutate prima di entrare...ecco io vi pregherei di fare altrettanto...un segno del vostro passaggio qui...sicuramente io verrò a trovare voi GRAZIE |
|||||
|
|
February 23 Cass"Mi sei mancato" ella disse
"Hai qualcun altro?"
"No,non c'è nessun altro. Solo te. Ma però batto. La metto dieci dollari. A te, te la do gratis." February 18 Auf AchseAuf Achse
You see her, you can't touch her You hear her, you can't hold her You want her, you can't have her You want to, but she won't let you You see her, you can't touch her You hear her, you can't hold her You want her, you can't have her You want to, but she won't let you She's you're not so special so look what you've done, boy She's you're not so special so look what you've done, boy She's you're not so special so look what you've done Now you wish she'd never come back here again Oh, never come back here again You see her, you can't touch her You hear her, you can't hold her You want her, you can't have her You want to, but she won't let you You see her, you can't touch her You hear her, you can't hold her You want her, you can't have her You want to, but she won't let you She's you're not so special so look what you've done, boy She's you're not so special so look what you've done, boy She's you're not so special so look what you've done October 16 ____________________________________________________________________Non ero molto bravo a pulire i pavimenti. Spesso una cicca o un ciuffetto di capelli restavano in un angolo, bene in vista. Ce li lasciavo. Però ero molto preciso con la carta da culo e i coprisedile: quelli li capivo. Non c'è niente di peggio di farsi una bella cacata e poi stendere la mano e trovare il contenitore della carta igienica vuoto. Anche l'essere più orribile del mondo ha il diritto di pulirsi il culo. JanMi lasciai andare sul letto. Jan russava. Era un russare leggero ma continuo. Pensai che probabilmente i maialini russavano così. Sbuffava, più che altro. La guardai e mi chiesi con chi avessi convissuto tutto quel tempo. Aveva un nasetto da scimmietta e i capelli biondi, con l'età e i fili bianchi, stavano diventando color topo, per dirla con le sue parole. La faccia si afflosciava, le stava venendo il doppio mento, aveva dieci anni più di me. Solo truccata, con la gonna stretta e i tacchi alti, stava bene. Aveva ancora belle gambe, un bel culo, e lo dimenava in modo seducente. In quel momento non sembrava così fantastica. Dormiva girata su un fianco, con la pancetta che sporgeva. era una scopata meravigliosa, però. Non avevo mai trovato scopata migliore. Aveva un modotutto suo di prenderlo. Lo dirigeva, dirigeva la scopata. Me lo stringeva con le mani, e con la passera, altrettanto forte. La maggior parte delle scopate non valgono niente, si fa una gran fatica, è come arrampicarsi su per una collina molto ripida e fangosa. Ma Jan era diversa. |
|
|||
|
|